mercoledì 13 agosto 2008
♥ Spaiata
Oggi guardando sulla mia agenda l'ho rifatto di nuovo. Mi sono messa comoda e bagnando ogni tanto il mio dito di saliva ho iniziato a sfogliare le pagine. Ho iniziato l'ennesimo conto alla rovescia che ha come topic sempre lo stesso oggetto e non è più originale: "quando ti rivedrò". Si accettano scommesse. No, so che non siamo ancora a questo livello di imprevedibilità, ma il mio equilibrio spesso e volentieri scompare per un po' e mi fa piombare nel panico. La distanza s'è accorciata ma c'è. E soprattutto la sera si sente. Fa capolino da sotto il cuscino e si corica al mio finaco facendo finta di essere un'amica, una delle persone più normali e affidabili che conosci. Tu sai che non è così, ma vuoi crederle nuovamente ogni notte, perchè vuoi solo dormire.Quando ho finito di contare alla rovescia, mi sono accorta che non manc moltissimo. Manca sicuramente meno dell'ultima volta. E ho sorriso. Un sorriso strano un po' amaro, un po' zuccheroso: "Manca poco" mi sono ripetuta. "Manca tanto" ho ripetuto subito dopo. E' che spesso mi sento come un guanto abbandonato, messo male in tasca e altrettanto male fuori uscito. Sul marciapiede, in un freddo pomeriggio di gennaio. La notte e il freddo più aspro stanno per arrivare e il guantino calpestato e scalciato dai più, se ne rimane lì solo soletto. A volte vorrei ricongiungermi con l'altro guanto, per fare due chiacchiere, per stringere un po' di mani e per parlarci da una tasca all'altra del cappotto. Credo che dovrò aspettare l'inverno per poterlo fare, nella speranaza che qualcuno non mi getti via prima o mi raccolga.
Gnigno Spaiato
PS Foto scattata da ebefeldt, trovate la sua pagina flickr cliccando sul suo nome o direttamente sull'immagine. Titolo della foto Afraid of the dark.
Etichette: calamaio, emotions, gioie e dolori, riflessioni


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