giovedì 26 agosto 2010
♥ Per fare un blog
Etichette: blog, calamaio, datemi da bere, evidentemente evidenze
16:02
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martedì 15 dicembre 2009
♥ Mesi passati
Gnigno Natal
Etichette: calamaio, che mondo sarebbe, Natale, viaggi
20:02
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mercoledì 1 luglio 2009
♥ La donna che legge la mano
Gnigno vigile
Etichette: calamaio, Strasbourg
14:37
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sabato 13 giugno 2009
♥ Lasciare ogni cosa al suo posto e partire
Etichette: calamaio, riflessioni, Strasbourg
14:38
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lunedì 4 maggio 2009
♥ Tira vento
Gnigno on the road
Etichette: calamaio, francese anche tu?, Strasbourg
22:00
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domenica 12 aprile 2009
♥ Tutto da rifare
Un'altra partenza bussa alla porta. Mi toccherà aprirla e fare un bel sorriso agli ospiti che farò entrare nella mia vita. Voi intanto seguitemi da qui e tenetemi compagnia, l'occhio languido ne ha bisogno!
Gnigno leaving
Etichette: calamaio, emotions, riflessioni, runaway
20:10
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domenica 4 gennaio 2009
♥ Little Arithmetics
Black night, neonlight into my house
talking talking talking about
Out of frustration, over in doubt
Hold me now, I'm hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they're fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down
Sometimes I feel like going down south
Sometimes I'm feeling alright
Sometimes I feel like I'm over and out
Sometimes I'm losing my mind
Talking talking talking about
Sometimes the day is the night
Into temptation, over in doubt
Sometimes I don't wanna fight
Hold me now,
I'm hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they're fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down
Gnigno dEUS
Etichette: calamaio, datemi da bere
15:37
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martedì 11 novembre 2008
♥ Further step
Ultima notte prima del rientro. Ultima notte in tanti sensi. Chiudere i cicli non è mai semplice e come ha detto bene una mia amica, non si è mai pronti. Per chiudere, per lasciare, per dire stop. Ci si deve mettere sempre impegno e fatica. E anche un po' di dolore. Perchè ti fai mille domande e dentro di te hai tutte le risposte, ma è dura dare retta a te stesso. E' più semplice far finta di niente, ma poi? Cosa ti rimane se menti persino a te stesso? Sto uscendo dal limbo dove mi ero volutamente posta per prendere fiato, per ascoltare con calma cosa avevo da dire e cosa gli altri avevano da dire a me. Adesso è giunto il momento di uscirne e ricominciare da capo. Tabula rasa. Tabula rasa dell'ansia, dell'indecisione e di quella patata che si era bloccata in mezzo allo stomaco, che rendeva tutto più pesante e difficile da digerire. Tempo e distanza aiutano. La distanza alla fine ha anche un altro lato, più magnanimo e positivo. Prendo le distanze e domani ripartiro'. Di nuovo a casa con mille cose da fare e altre speranze da inseguire. Un passo avanti, un passo oltre. E anche stavolta ce la faremo...Notte.
Gnigno leaving
00:25
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venerdì 17 ottobre 2008
♥ Gelato e divano
Gni'

14:43
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mercoledì 13 agosto 2008
♥ Spaiata
Oggi guardando sulla mia agenda l'ho rifatto di nuovo. Mi sono messa comoda e bagnando ogni tanto il mio dito di saliva ho iniziato a sfogliare le pagine. Ho iniziato l'ennesimo conto alla rovescia che ha come topic sempre lo stesso oggetto e non è più originale: "quando ti rivedrò". Si accettano scommesse. No, so che non siamo ancora a questo livello di imprevedibilità, ma il mio equilibrio spesso e volentieri scompare per un po' e mi fa piombare nel panico. La distanza s'è accorciata ma c'è. E soprattutto la sera si sente. Fa capolino da sotto il cuscino e si corica al mio finaco facendo finta di essere un'amica, una delle persone più normali e affidabili che conosci. Tu sai che non è così, ma vuoi crederle nuovamente ogni notte, perchè vuoi solo dormire.Quando ho finito di contare alla rovescia, mi sono accorta che non manc moltissimo. Manca sicuramente meno dell'ultima volta. E ho sorriso. Un sorriso strano un po' amaro, un po' zuccheroso: "Manca poco" mi sono ripetuta. "Manca tanto" ho ripetuto subito dopo. E' che spesso mi sento come un guanto abbandonato, messo male in tasca e altrettanto male fuori uscito. Sul marciapiede, in un freddo pomeriggio di gennaio. La notte e il freddo più aspro stanno per arrivare e il guantino calpestato e scalciato dai più, se ne rimane lì solo soletto. A volte vorrei ricongiungermi con l'altro guanto, per fare due chiacchiere, per stringere un po' di mani e per parlarci da una tasca all'altra del cappotto. Credo che dovrò aspettare l'inverno per poterlo fare, nella speranaza che qualcuno non mi getti via prima o mi raccolga.
Gnigno Spaiato
PS Foto scattata da ebefeldt, trovate la sua pagina flickr cliccando sul suo nome o direttamente sull'immagine. Titolo della foto Afraid of the dark.
Etichette: calamaio, emotions, gioie e dolori, riflessioni
12:48
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sabato 19 luglio 2008
♥ Attese
Gni'
Etichette: calamaio, emotions, riflessioni
14:10
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venerdì 13 giugno 2008
♥ Lost in Transition
Non so. Per ora lascio queste poche righe appese qui. Che siano l'inizio del mio ritorno? Lo spero, perchè caro blog, mi manchi.
Anna
Etichette: calamaio, riflessioni, saudagi, writings
23:51
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giovedì 10 aprile 2008
♥ C'avevo il blocco
Sono tornata dopo settimane in cui non riuscivo più a scrivere sul blog, a rispondere alle email, ad ascoltare la musica. Vuota, incasinata e con l'occhio gonfio. Ma ora ho iniziato la retromarcia e sto cercando di parcheggiare. Non mi sta venendo poi così male, però una cosa è certa: io son donna al volante...
Gni'
Etichette: calamaio, donne e motori, emotions, viaggi, writings
16:37
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martedì 11 marzo 2008
♥ Finding treasures
That's how I'm feeling right now. Just happy.
gNYgno
Etichette: calamaio, felicità, New York, riflessioni
12:13
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martedì 15 gennaio 2008
♥ Cold hands warm heart
E come avranno fatto a costruire il palazzo di vetro? Mentre ci entro dentro ho i brividi dall'emozione e come me credo anche gli amici che mi sono fatta da poco. Anche loro un po' spaesati, lontani migliaia di chilometri da casa, in cerca di una nuova casa, ma entusiasti di iniziare quest'avventura nell'organizzazione mondiale forse piu' importante che ci sia. Tutto all'interno e' luminoso, spazioso, enorme, caldo. Tutti sono molto gentili e ti danno indicazioni accompagnadole con un sorriso. Sembriamo tutti dei ragazzini il primo giorno di scuola e mi sembra di essere ancora una matricola. Sono dannatamente felice di essere qui. La giornata corre veloce tra presentazioni, caffe', consigli e risate dall'accento strano. Risate da ogni parte del mondo. Qui c'e' davvero tutto il globo ed e' forse la cosa che piu' mi lascia a bocca aperta. Tante razze, tanti occhi di forme diverse e tutti messi sullo stesso piano, tutti uguali, tutti che possono fare qualcosa per migliorarsi e migliorare il posto in cui viviamo. Sarebbe bello se si potesse creare un ambiente cosi' ovunque.
La giornata e' quasi finita, una birra la pub per conoscerci meglio e poi, a casa perche' sono distrutta. Sbaglio spesso strada perche' non so orientare la cartina e cammino come un cammello tutti i giorni. Saro' geniale, ah?
Che dire?! If you can make it there, you can make it anywhere...
Vostro
gNYgno
22:36
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domenica 18 novembre 2007
♥ Il futuro nel caffè

Finisce anche questo caffè. Lascio che i fondi predicano un futuro di cui non voglio sapere niente. Perchè mi fa paura. Perchè voglio vedere che faccia farò quando la vita mi busserà alla porta frenetica e mi tirerà fuori casa a forza. Quando molti desideri si infrangeranno e molti altri si esaudiranno. Mi stringo nelle spalle e tengo il tempo con le unghie sul tavolo. Seguo una canzone che non conosco, ma che mi ricorda qualcosa. Forse di quella frase letta sul muro stamattina "I really do have love to give; I just don't know where to put it". Ecco forse è questo che mi fa pensare nervosamente. Forse non so semplicemente dove incanalare, incasellare, posizionare, mettere, conficcare tutte quelle cose che mi rimangono lì. Tra lo stomaco e il cuore. Tutte quelle cose che vorrei trovassero un posto più adatto e perfetto che non sia io. Forse aveva ragione, forse aveva proprio ragione a definirmi evanescente. Continuamente in bilico tra esserci e sparire, sfuggente e presente, tua ma irrimediabilmente anche solo mia. Sembra sempre che la mia decisione in ogni caso, sia quella sbagliata. E ora non so davvero che farmene di tutte quelle cose lì. La sigaretta mi sembra non durare nemmeno il tempo di un respiro. So che non verrai a questo appuntamento, come hai sempre fatto. Mille tuoi passi indietro per un mio piccolo e faticosissimo passo avanti. Spengo la sigaretta con decisione. Indosso la sciarpa e mi butto in strada. Mi lascio alle spalle i fondi del caffè. Forse parlavano di te o forse no. Continuo a non volerlo sapere, perchè mi fa paura.
Foto trovata su gowen.myblog.itEtichette: calamaio, emotions, I'm moved, riflessioni
22:19
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giovedì 15 novembre 2007
♥ In Shelter
Etichette: calamaio, emotions, I'm moved, riflessioni
18:38
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sabato 27 ottobre 2007
♥ Piccolezze
Apro gli occhi e inizio a riconoscere quei paesaggi strani che vedo da una vita e che mi viene istintivo chiamare casa anche se io con la campagna non c'entro nulla. Decido di star sveglia e di non dare i soldi al sordomuto che mi pareva aver visto parlare alla stazione di Bologna. Penso che qualcuno dovrebbe diventare muto veramente e altri invece dovrebbero aprire quella dannata boccaccia un po' più spesso, giusto per capire cosa gli suggeriscono gli impulsi nervosi cerebrali. Penso che ho voglia di mangiare cioccolata, ricotta e mortadella. Magari non tutte insieme, perchè vomitare mi dà un po' di noia. Penso che sono quasi arrivata e questa 24 ore in famiglia mi farà bene. Il pezzo indie sta per finire e accipicchia, stasera vado a un concerto indie...ma poi esattamente l'indie, che musica è?!
GniGno
Etichette: amicizia, calamaio, riflessioni, treno
17:40
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domenica 9 settembre 2007
♥ Lettera
chissà dove sei a regalare la tua luce. Io sono dispersa nel mondo in un posto di cui non so nemmeno pronunciare il nome. Lascio che l'aria fredda e l'emozione di scriverti mi congelino le dita. Lascio scorrere questo inchiostro finto per tentare di raggiungerti. Come Yair cercava di raggiungere la sua Myriam. Chissà che un giorno tu non diventi per me quello che Myriam fu per lui. O forse lo sei già stato, ed è proprio per questo che non posso smettere di cercarti. Mi domando quante mani avrai stretto, quante pelli avrai accarezzato dall'ultima volta che hai accarezzato la mia. Cerco di immaginarmi cosa potrebbe significare la mia vita senza te, e non immagino niente. Come un campo deserto dove anche il grano si rifiuta di crescere o come un rubinetto che non vuole dare acqua, che non vuole darmi acqua da bere. Rimango senza fiato ripercorrendo a mente i tuoi lineamenti così duri, angolati, ben definiti. Penso a quanto saremo cambiati al nostro ritorno, chissà se riusciremo a ritrovare quell'energia che ci dava da vivere. Che manteneva le nostre anime, che le riscaldava e ci faceva correre incontro ogni volta che ci scoprivamo in lontananza tra la gente. Come se fossimo due isole unite da un ponte, tutto il resto mare disperso e profondo. Il nostro ponte sembrava incrollabile. Non pensavo che il mare sarebbe stato più forte. Sai, ho visto tanta gente, ho stretto mani, dispensato sorrisi. Ho conversato con poeti, tassisti, futuri Romeo, letterati, giocolieri, con gigolo e banchieri, con gente di mondo e con gente che niente sa del mondo, ma che finge di conoscerlo bene. Ho incrociato sguardi fugaci e intensi. Ma nessuno mi ha mai mostrato il mio lato oscuro. Quello splendente e lucente quasi tutti ce l'hanno fatta a metterlo in vetrina. Ma la parte in ombra, quella fetta di luna che rimane nascosta mentre andiamo a dormire, è rimasta addormentata. Tu l'avevi trovata, rapita e custodita sin dal primo attimo. Sin dal momento in cui mi guardasti in quella libreria. Io annusavo le pagine di un libro che mai avrei comprato. E tu eri lì, nella tua immensa lucentezza e mi ammiravi. Pagherei per rivedere l'ammirazione nei tuoi occhi, quella che mi hai sempre riservato dispersi nell'oceano delle nostre lenzuola, quella che mi davi sul terrazzo quando fotografavamo l'alba. Mi chiedo se sia possibile vivere accanto a qualcuno senza stufarsi mai, senza aver mai voglia di cambiare isola. Per ora so solo che la tua isola deserta è l'unico posto in cui sarei disposta a trasferirmi. E' l'unico posto in cui vorrei perdermi per anni alla ricerca della strada di casa, alla ricerca di me. So che troverei entrambi. Chissà quante immagini hai impresso nella memoria, quante scatti perfettamente a fuoco avrai salvato. Chissà se li vorrai condividere con me. Io lascio uno spazio vuoto nel mio album mentale, per quando vorremo riempirlo con una foto dei nostri piedi, delle nostre mani, dei nostri capelli. Con una foto che assomigli a un "noi" o a un "tu ed io". L'aria continua a gelarmi il sangue.
Credo sia ora di smettere di scrivere.
Ti auguro buona notte. Saluto la luna e il suo lato brillante. Se tu fossi qui, mi limiterei a guardarti senza dire una parola. Tanto tu capiresti e saluteresti il lato oscuro della luna.
A.
23:46
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lunedì 13 agosto 2007
♥ Chiedi alle stelle
Etichette: amicizia, calamaio, riflessioni, writings
01:55
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