<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar/20233640?origin\x3dhttp://pensierionsale.blogspot.com', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

martedì 15 dicembre 2009

♥ Mesi passati

I mesi mi sono scivolati via. Ho le mani arrugginite, non so se riesco ancora a infilare bene una parola dopo l'altra. Tante partenze e tanti viaggi intorno al globo. Povertà e meraviglie, insieme a noodle ben cotti e spiagge bianche. La scommessa di ricominciare e partire da un paese non mio. Un po' di pensieri arruffati in testa e una determinazione che sembrava addormentata su un cuscino di piume. Tra poco torno a casa e sono felice. Felice perchè ho raggiunto alcuni dei miei scopi più importanti anche se non sono soddisfatta al cento per cento. Di lavoro ce n'è ancora da fare e sono solo all'inizio. Ho voglia di famiglia e del solito Natale, tra parenti, amici, regali e cose buffe. Voglio un normalissimo Natale a tenermi compagnia quest'anno perchè é proprio quello di cui ho bisogno. Saluto questa bella città che mi ha accompagnato e spero di rivederla presto, l'anno prossimo. Torno con la valigia sempre carica di vestiti, regali e sogni piccoli, medi e grandi, perchè quelli non possono mai mancare.
Gnigno Natal

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
20:02
commenti on sale 0

martedì 29 settembre 2009

♥ Il vento di Lisbona

A Lisbona il cielo è azzurro, così azzurro che ti fanno male gli occhi a guardarlo a volte. Il sole splende generosamente quasi tutti i giorni e dà alle piastrelle colorate che decorano i palazzi, una luce invidiabile. Riflessi di colori che si mischiano ai suoni della città, caotica e tranquilla. La gente ha sguardi seri e a volte mi sembra un po' triste, e mi chiedo come mai guardando la tanta bellezza che c'è intorno. Credo che in realtà quelle facce siano solo riservate e un po' schive verso l'esterno. Siano un po' portoghesi insomma. Lisbona affascina ad ogni angolo, pensi che sei in una grande metropoli, ma a volte sembra di essere in un film degli anni '50 con strade dissestate e palazzi di epoche lontane. Mi piace l'idea di avere un oceano vicino e dei fiumi che io chiamo mare, perchè tanto l'acqua è salata e se quello è un fiume il Mincio allora cos'è?! Mi piace l'idea della conquista e della scoperta che hanno fatto grande questa città in passato, e che la rendono magica anche adesso. Mi lascio cullare dalla forza del vento, che ti accarezza e ti schiaffeggia a seconda dei giorni, che sposta le nuvole e cambia il tempo come vuole. Mi piace sentire il vento sulla faccia, sperando che continui a tirare e che mi riporti a Lisbona presto. Prestissimo.
Gngino saudade

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
19:59
commenti on sale 0

domenica 30 novembre 2008

♥ Twice

I got it. I got it twice. Ce l'ho fatta due volte. Penso in inglese. Ho appena aperto un allegato di una mail insolita e no, non ho trovato una seconda volta un virus. E' un file .doc che di nuovo mi riscombussola i piani. O, semplicemente, li riporta in carreggiata solo con qualche variante. La direzione è sempre quella anche se la macchina è diversa, un po' meno scintillante, ma con un motore da urlo. I got it. Mi hanno accettata ancora. Un'altra esperienza via, sulla scia di New York, che non sarà paragonabile, ma che sarà divertente. Sarà emozionante come tutte le cose nuove che ti capitano e le nuove vite che ti ritrovi a vivere. Questa l'avevo scelta per curiosità, per professionalità (aperta e chiusa la risata), per amore e per la solita spinta che ho dentro a prendere e andare. L'avevo scelta, in relatà, per trovare una ragione, un motivo per fermarmi un po'. Pensavo di avere bisogno di un motivo per restare e tranquillizzarmi da qualche parte. Invece, me ne sono andata ancora prima di arrivare...e adesso? Adesso riparto. Punto. Sono felice, un'altra soddisfazione, solo virtuale per ora, ma pur sempre motivo d'orgoglio. Sono contenta, chiamo la mamma, chiamo le amiche, lo scrivo su facebook, lo scrivo sui muri, lo rendo manifesto al di fuori. Perchè ho le idee ancora un po' confuse: mi hanno presa davvero? E io, vado davvero? Sì, certo che vado, mica sono così totalmente irrecuperabile, però...Però ho un però bloccato qui, tra la paurina, l'ansia e l'agitazione. Un'altra patata ferma lì ancora difficilmente digeribile.
E' una fase, come quando devi partire per un viaggio e finchè non arrivi, non hai quasi voglia di fare le valigie, di salire sull'aereo, di sbatterti all'infinito e sei già smaronato in partenza. Ma poi, tocchi terra e in un attimo l'avventura comincia, e chi ci pensa più alle valigie.
Motivi per restare, motivi per partire ci si trova sempre un bivio. E a scegliere, come al solito, sei sempre e solo tu.
Gnigno Council of Europe

Etichette: , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
01:46
commenti on sale 2

giovedì 6 novembre 2008

♥ Puffetta, femme fatale

Titolo dal sapore di baguette, dato che vi scrivo dalla Francia, per altro con immensa fatica perchè la tastiera qui fa quello che vuole: maiuscole per digitare numeri, la Q al posto della A cosi' quando scrivo il mio nome viene fuori una cosa del genere: QNNQ. Insomma, viaggiare è sempre utile anche in senso tecnologico. Chiedo scusa per il ritardo ma qua tra viaggi e tragedie ho avuto poche energie per scrivervi col mio solito eeeentusiaaaasmoua, quindi nessuno che si lamenti, ok? In questi giorni è successo di tutto anche nel mondo, non solo a me medesima. Mi concedo percio' un sospiro di sollievo per non essere sola, tanto si sa mal comune, mezzo gaudio. E mentre io me ne sto qui a cincischiare, dall'altra parte dell'oceano hanno fatto il loro dovere. Ci hanno regalato una speranza. Yes, we can. Parlo al plurale non perchè mi senta amerrigana, ma perchè tanto si sa: se vanno avanti loro, noi li seguiamo; se loro affondano, noi li seguiamo (spero che non vi abbiano ancora pignorato la casa). Comunque sia, il Barackino de noattri ce l'ha fatta, la gente ce l'ha fatta. Sulle ali dell'entusiasmo ho pure fatto un nuovo sondaggio. In quello precedente Puffetta aveva fatto la figura della zoccoletta malefica: la maggioranza pensa che abbia fatto fuori la concorrenza sciogliendola nell'acido muriatico. C'est la vie, inzomma. Che altro dire...mah che qui al nord fa freddino, dormo come un ghiro e cerco di riattaccare i pezzi della mia vita: qualcuno ha mica dell'attack?
Gnigno francaise

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
12:43
commenti on sale 1

domenica 19 ottobre 2008

♥ Me, My Friends and I



Ho tolto l'audio se no l'altro non si sente...Sorry!

Etichette: , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
13:19
commenti on sale 2

martedì 15 luglio 2008

♥ Marocco, mon amour

Si torna. Sempre. Sul blog, da un viaggio, dall'amore grande. In una fresca mattina mantovana metto insieme le cartoline della mia vacanza marocchina e non solo. Metto insieme quello che mi ha bloccata in questi lunghi 7 mesi. Impilo con estrema diligenza i libri che raccolgono chi sono. Parlare mi ha fatto bene e il Marocco è stato grande anche per questo. Ho avuto orecchie aperte e animi gentili che mi hanno dato pacche sulle spalle e mi hanno consigliata al meglio. Ho avuto rassicurazioni del fatto che da NY nessuno torna indenne. Ho visto con occhi vivaci e sconcertati che essere donna può essere una croce da portare per tutta la vita. Ho assaggiato un po' di deserto di fronte all'oceano. Ho mangiato ostriche appena pescate, ho fatto 500 km in 8 ore riempiendomi gli occhi di immagini tribali, di luoghi fuori dal tempo dove si viaggia sull'asinello ma si beve Coca-Cola parlando al cellulare. Ho camminato per i vicoli delle medine sentendomi soffocare a volte. Ho visto le scuole coraniche e ho capito perchè è così difficile dialogare sia da un aparte che dall'altra. Ho ricevuto sguardi penetranti che mi hanno fatto sentire nuda e in colpa per essere così facilmente riconoscibile. Ho mangiato tajiin e cous-cous. Mi sono fatta chiamare Fatima e ho vissuto un po' nella cultura marocchina. Ho avuto 5 magnifici compagni di viaggio che come sempre hanno reso anche il cumino una spezia migliore. Ho visto cammelli, scimmie, cobra e fattucchieri. Ho contrattato sul prezzo di ogni cosa a volte sentendomi in colpa. Ho...Ho realizzato quanto sia la vita possa essere sorprendente se al tuo fianco ci sono le persone che ti capiscono con un solo sguardo.
Grazie a Mohammed Cous-Cous, Amina, Salema, Kadija e Aisha.
Vi amo!
Fatima

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
13:10
commenti on sale 1

giovedì 10 aprile 2008

♥ C'avevo il blocco

Sono tornata. Sì, fisicamente e anche mentalmente sul pianeta Mantova, Bologna, Italia. Ho fatto fatica e non sono tuttora al 100%. Perchè tornare è anche un po' morire. Ok, forse questa affermazione è azzardata ed esagerata, ma è così. Torni e allo stesso parti diretto verso un posto che è casa tua, che conosci e dove sai che sul terzo scaffale impolverato in camera tua puoi trovare Borges. Dove sai esattamente che profumo avranno le tue magliette pulite. Tutte queste cose le sai e le conosci a memoria, ma tu chi sei? Chi sei diventata laggiù, dall'altre parte dell'oceano? Cosa ti è successo? Sei cambiata. Hai assaporato vite nuove dentro il tuo stesso corpo, sei stata Anna, Hanna, Ann, Ana. Sei stata tante persone in una, tutte diverse. Tutte che ora sopravvivono nella tua mente. Una mente gigante e non perchè sei un fisico nucleare, ma perchè ora i tuoi orizzonti non hanno confini. Ti senti grande, vorresti andare ovunque. Sai che la tua cittadina provinciale o la tua amata Bologna non ti bastano più. Hai fatto il grande salto di qualità, o meglio, di quantità e ora...Prenditi se ci riesci. Hai capito che i tuoi bambini probabilmente parleranno tante lingue. Sei stata soddisfatta anche se non mangiavi pasta ogni giorno. Ti sei innamorata dell'oriente di cui ignoravi pressochè l'esistenza. Hai modellato la tua vita a mille nuove situazioni e ora? Che si fa? Si deve ridimensionare tutto. Sì, perchè infilare un tir nel posto macchina di una cinquecento è impossibile, anche smussando gli angoli. Bisogna proprio cambiare parcheggio. Bisogna trovare soluzioni alternative, perchè per forza di cose 'sto tir per un po' si dovrà fermare.
Sono tornata dopo settimane in cui non riuscivo più a scrivere sul blog, a rispondere alle email, ad ascoltare la musica. Vuota, incasinata e con l'occhio gonfio. Ma ora ho iniziato la retromarcia e sto cercando di parcheggiare. Non mi sta venendo poi così male, però una cosa è certa: io son donna al volante...
Gni'

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
16:37
commenti on sale 3

giovedì 20 marzo 2008

♥ Friends

L'hanno fatto ancora. Eh sì, ancora una volta in giro per il mondo le super donnine si sono ritrovate per trascorrere un po' (purtroppo troppo poco) di tempo insieme e far tremare le strade della Grande Mela. Atterrate hanno atteso che circa 2054238952 indiani prima di loro fossero controllati dalla police, ma con santa pazienza, hanno messo piede fuori dall'aeroporto e finally...WELCOME TO NYC, GIRLS!!! Quasi due settimane intense che le hanno viste rincorrere bella fauna locale in giro per le avenues e la subway. Che le hanno viste scatenarsi in danze scatenate al Beauty Bar oppure ai fornelli a casa del Sultano per una cena italiana da ricordare. E il freddo gelo di Boston dove lo mettiamo? Incuranti della bufera loro hanno girato di qua e di là facendo foto da lasciare in eredità ai posteri. Hanno fatto shopping sfrenato e hanno trovato una nuova divisa da sbandierare orgogliosamente in giro per il mondo (it's a ladies night...YEAH!). Hanno girato per clubs anche noiosi a causa dell'house music, hanno bevuto tequilas da 12$ a shots (e la mancia non la vogliamo lasciare?!). Si sono innamorate di borse costose e le hanno comprate. Hanno divorato hot dogs e assaggiato la cucina dello Sry Lanka. Hanno ingurgitato quintalate di sushi, perchè si sa a loro non piace. Hanno fatto facce buffe e...sono state amiche. Forse la cosa più importante e preziosa. Nonostante a volte sia faticosa anche quella. Ma si sa che c'è, è lì e ci resterà sempre.
Grazie ragazze!
gNYgno love

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
21:33
commenti on sale 1

martedì 19 febbraio 2008

♥ DC

Del Canto? Nooo, Washington!
Due giorni fa ho preso il volo, o meglio, l'autobus e mi sono recata nella grande capitale dei grandi Stati Uniti. Un bel viaggetto con qualche compagno d'avventura e un autobus cinese che puzzava di vecchio. Dopo 4 ore e mezza i baldi e coraggiosi giovani hanno lasciato il mezzo mandorlato per darsi al turismo sfrenato per le strade della capitale. Bella, pulita, tranquilla...ehm forse troppo! Essendo abituati a una citta' come New York, andare a Washington e' un po' come andare in campagna. Traffico tranquillo e felice, palazzi e monumenti perfetti, pulizia eccellente, insomma una bella cittadina piena di istituzioni con la Casa Bianca che piu' bianca non si puo', il Capitolino che ti fa l'occhiolino e un sacco di musei, quasi tutti gratuiti. Bella, DC direi promossa con voti piuttosto alti, ma non massimi perche' quelli, si sa, li riservo per la mia adorata NY. Weekend lungo e tutto sommato rilassante con punte di euforia nel sabato sera dove ho sfoderato tutto il mio sauarfer per le strade di Georgetown, noto quartiere studentesco di DC. Ho addirittura ricevuto proposte indecenti da un mezzo barbone-mezzo veterano del Vietnam che mi ha parlato per un quarto d'ora di tale Frankie G., arcinoto predicatore suo caro amico e alla fine ha concluso il suo sermone con tale domanda: "Have u ever fucked with a black man? Do u wanna try it again?" OH GOD! Washington sara' anche tranquilla, ma regala devastanti emozioni. Dopo il barbone pazzo, ho incrociato la predicatrice dei monti con fascia tra i capelli che cercava di cambiare this fucking world e voleva che comprassi la sua rivista, col cd, con la spilla, con l'adesivo e...checazzo!!! Insomma il mondo e' bello perche' e' vario, ma la tua spillina proprio non la voglio, thank you anyway!
Cmq a parte gli scherzi, Frankie G., la pazza con gli adesivi e i tabacchini introvabili, Washington mi e' davvero piaciuta, go guys go and visit it!
Devo ammettere pero' che non appena ho rimesso piede a NY domenica notte e ho visto tutti i negozi aperti e un sacco di gente in giro, mi son sentita al settimo cielo ed ero strafelice di essere tornata a 'casa'.
Donnine vi aspetto, mancano solo 3 giorni!!!
Un abbraccio
gNYgno DC

Etichette: ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
15:10
commenti on sale 0

martedì 1 gennaio 2008

♥ Sorria você está na terra da alegria

Grazie a Cate per i preziosi suggerimenti.
Gnigno Director

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
21:36
commenti on sale 0

giovedì 27 dicembre 2007

♥ E adesso?! Liquidi!

Dopo 7 aerei, migliaia di km, sole, cuore, amore, moqueca di peixe, pão com queijo, Salvador, Porto Seguro, il Morro, la Chapada, Rio, le ustioni, le influenze...Dopo mille sogni di mille notti di mezza estate, metà gruppo ce l'ha fatta ed è rientrato a casa base. Cate & Anna hanno sfidato i ritardi della TAP e sono atterrate a Malpensa il giorno 23 dicembre. C'è voluto un po' per riprendersi e poter scrivere di nuovo su questo blog dai colori tremendamente estivi e tremendamente brasiliani. E' bello essere di nuovo a casa, aver passato il Natale al freddo come si deve e non con Babbo Natale in bermuda e le renne che sudano. Ma è anche un po' triste, un po' malinconico svuotare le valigie (quando finalmente ti arrivano a casa) e trovare resti di sabbia, vestiti che profumano (quei pochi che profumano) di mare, è malinconico trovare bigliettini di ristoranti improbabili, trovare tutti i regali che sanno di artigianato, trovare le versioni di te che hanno camminato per il Brasile...Insomma bello partire, bello tornare e bello voltarsi e vedere quanta strada si è fatta. Quattro donnine warriors partite un po' per sfida, un po' per curiosità e un po' per quella cosa che hanno dentro che può tutto tranne tenerle ferme. Quella insaziabile voglia di andare sempre un po' più in là a vedere cosa c'è sotto una diversa bandiera, sempre ansiose di farsi brillare gli occhi e di stupirsi di fronte al mondo e alle cose terribili e stupende che ha da offrire.
Sono qui al caldo guardando il nebbione che c'è fuori. Mi mancano le palme, mi mancano tutti i sorrisi e gli sguardi, mi mancano le infradito (che per nostalgia indosso anche adesso), mi manca l'altra metà del quartetto che è ancora a Rio, mi manca il mare vicino a portata di bagno, mi manca...Troppe cose mancano, ma va bene così. Bello partire, bello tornare. Ora c'è una bandierina in più sul mappamondo che, però, sembra comunque sempre troppo grande. Chissà se ce la faremo a vederlo tutto...intanto noi abbiamo iniziato.
Gnigno casalingo

Etichette: , , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
17:54
commenti on sale 0

domenica 9 dicembre 2007

♥ Il viaggio continua...

...e diventa sempre piu' bello e interessante. Siamo qua da sole due settimane, ma ci sembra una vita. Le risposte che ci siamo date per spiegare questa sensazione sono 2: la prima e' che ci troviamo cosi' bene che ci sembra di essere a casa, la seconda e' che non ci passa un cazzo! AH AH AH! In realta' e' che stiamo vedendo talmente tante cose che non riusciamo quasi a starci dietro. Ora ci troviamo nella Chapada o Chapelada, come l'ha ribattezzata qualcuno, un parco naturale con delle cascate mozzafiato e trekking da paura. Noi col trekking abbiamo poco a che fare e la nostra rapidita' fra le rocce lascia molto a desiderare, ma la parola d'ordine e' NON MOLLARE e tra una caduta e l'altra scopriamo nuovi orizzonti. Prima di arrivare qua siamo state a Porto Seguro, dove e' nato il Brasile e sono arrivati i primi esploratori; poi su un'isola meravigliosa chiamata Morro do Sau Paulo, dove le strade sono di sabbia, le macchine non circolano e le spiagge fanno invidia a quelle dei Caraibi. Abbiamo visto albe e tramonti indescrivibili a parole, abbiamo bevuto litri di succo di abacaxi e camminato sotto il sole cocente. Alcune sono andate a cavallo, altre hanno ponzato senza tregua (indovinate io di quale gruppo facevo parte). Finalmente ci siamo abbronzate e possiamo tornare a farvi un po' di sana invidia. Il quartetto continua a spostarsi senza problemi, elogiato per il coraggio di affrontare il Brasile da solo. E' molto strano qui vedere donne straniere in giro da sole, noi siamo, ovviamente, la felice eccezione. Il mio portoghese ha seri problemi e spesso non capisco bene quello che mi viene detto e prendo fischi per fiaschi, come si suol dire. Per fortuna le altre hanno piu' orecchio e piu' praticita' linguistica e mi traducono cio' che io apprendo in forma distorta. Abbiamo ancora un sacco di cose da fare e da vedere: tornate a Salvador ci restano alcune spiagge da visitare e poi la meta finale, l'enorme Rio de Janeiro.
Ora scappo e vi mando un saluto dal Brasile dove le luci di Natale sono attorcigliate alle palme e fanno un po' senso!
Beijos
Gnigno en Brasil

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
16:21
commenti on sale 3

giovedì 29 novembre 2007

♥ Bahia

Umidita' alle stelle, siamo in un internet point della citta' baixa di Bahia sul lungo mare. Che strano essere connessi col resto del mondo, quando per tutto il giorno si ha la sensazione di esserne fuori. Di essere su un altro pianeta con i suoi ritmi, i suoi difetti, le sue meraviglie e la sua disarmante poverta'. Sono passati solo pochi giorni, ma sembra una vita che camminiamo per le strade di Bahia facendo lo slalom tra venditori di collanine e mendicanti, sperando che ci diventi la pelle nera per non essere notate. A volte mi sembra di avere un faro puntato addosso, perche' qualsiasi persona ci guarda, si volta e non ci molla finche' non giriamo l'angolo. Sara' che non mi sono ancora abbronzata perche' il tempo e' cosi' cosi', sara' che Bahia e' l'anima nera del Brasile...Sara', non lo so, ma quegli occhi scuri, profondi, ti guardano, ti spogliano e sembra che sappiano gia' tutto di te.
Qua si ride, si scherza e si assapora quella cosa meravigliosa che e' la vita. Viaggiare serve anche a questo: a dare piu' valore a tante cose che consieri scontate, ma che in realta' non lo sono affatto. Ti aiuta a vedere le cose dall'altra parte dell'emisfero e a capire quanto ti e' andata bene 'sto giro. Ti dimostra ancora una volta quanto siano straordinarie le persone che hai accanto, sempre pronte a prendere lo zaino, a partire con te, sempre pronte a ridere anche quando fai delle battute agghiaccianti.
Ora scappo...Stanotte si riparte alla volta di Porto Seguro e che Deu ce la mandi buona!!!
Un saluto pezzato da Bahia a quelli che leggeranno dalla fredda Italia
Bacio
Gnigno in Barsil

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
23:53
commenti on sale 5

sabato 24 novembre 2007

♥ Febbricitante

Ci siamo. Ci siamo davvero. Poche ore, pochi minuti, pochi secondi mi separano da un aereo diretto a Salvador de Bahia, in quel paesino caldo chiamato Brasile. Mamma mia. Ancora non me ne rendo conto: ho fatto lo zaino, ho sistemato la mia camera, stasera ceno a casa coi miei e poi esco come se fosse un sabato sera qualunque. E, invece, non lo è. Il countdown è agli sgoccioli, l'adrenalina sale pian piano e tra meno di 24 ore sarò in un altro continente, in un'altro emisfero, in un altro mondo. La mia prima traversata dell'oceano, la mia prima volta in Sud America, la mia prima volta con le infradito a novembre. All'avventura con solo uno zaino e tanta voglia di vedere, osservare, ascoltare, annusare, scoprire e restare senza fiato. Tanta voglia di fare galera con le mie inseparabili amiche, di prendere quel benedetto sole che non ho potuto prendere quest'estate. Tanta voglia di vedere che effetto mi fa stare lontano per un po' dalle cose di sempre, da casa, dai pensieri pesanti, dagli amici. Proprio voi, amici, quelli stretti, mi mancherete. Riserverò un pensierino per voi guardando un tramonto, l'oceano, facendo un brindisi. Conserverò con cura i ricordi per poterveli raccontare quando ritornerò. Fate i bravi, mentre non ci sarò...Io tanto lo sapete, sono sempre brava! (e qui scatta l'ilarità generale!)
Vi abbraccio forte e vi do appuntamento a Natale per gli auguri, i regali e la mia faccia felicemente abbronzata!
A presto
Gnigno do Brasil

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
19:19
commenti on sale 1

venerdì 9 novembre 2007

♥ Embassy, c'est plus facile

Sono le ore 8.45 del mattino. Milano è avvolta da un bel freschino autunnale, ergo muoio di freddo. Cerco di sembrare presentabile, di essere un bel donnino, ma continuo a sbadigliare come una bertuccia nascondendomi dietro al passaporto. Osservo la guardia, dai tratti tipicamente italici che comunica tramite auricolare con l’interno del palazzo. Non potevo immaginare che lì dentro avrei trovato 800 guardie dallo sguardo italico che non parlavano tra di loro, se non tramite radiolina. Aspetto ancora fuori pensando che ho scelto la bici e adesso mi tocca pedalare. Finalmente è il mio turno. Mi sembra di entrare all’aeroporto: metal detector e sguardi minacciosi se mi metto le mani in tasca. Mi spoglio, il metal mi dà l’ok e gli voglio bene. Indosso un badge che mi qualifica come visitor. Mi vengono in mente gli ufo, ma non lo faccio presente al marine che mi guarda dall’altra parte del vetro. Sta lì col suo cappellino bianco, la sua divisa color marroncino vomito e tutta la sua afroamericanità. Chissà se ha nostalgia di casa a volte. Lascio la malinconia al marine e finalmente prendo l’ascensore. Al 7th floor c’è il mio visto per gli States. O almeno spero che ci sia. Nonostante la mia foto-tessera da ragazzina idiota, mi dicono di accomodarmi e aspettare il giudice supremo che mi dirà se son cosa gradita negli Stati Uniti o se posso gentilmente stare a casa mia. Attendo, guardo una giapponese trendy con la borsa di MiuMiu, poi una polacca che racconta di tutti i parenti che ha negli USA e quanta voglia abbia di partire, poi lui, il mio vicino, quello che mi sfiora il gomito e continua a muoversi: un indiano che sa un po’ di kebab (mi sembrava di stare su un treno). Porca vacca, ma sempre a me? Povero, un po’ mi dispiace: quando l’hanno schedato – come a tutti noialtri – continuava a confondere la destra e la sinistra e non riuscivano a prendergli le impronte. Sarebbe un’ottima tecnica per sfuggire allo “schedamento” fingersi ignoranti e mettere il gomito sull’aggeggio digitale o le dita dei piedi. Però forse il visto, poi non te lo danno mica. Vabbe’, una voce oltre il vetro mi chiama: Signorina Del Cancio. (da qui in poi leggete in italo-inglese, tutto risulterà più facile). La signorina Del Cancio che rappresento, sorride e timidamente si presenta al varco. “Buonciorno, qual è mocivo di suo viaggio negli Staci Unici?”
“Lavorerò per l’ONU per un progetto dell’università”
“E cosa farà esacciamence all’ONU” Qui in pochi secondi devo inventare cosa farò là, perché esacciamence non lo so manco io “Eh…sarò nel DPI e seguirò l’ufficio stampa”
La tipa – che aveva un nome fighissimo, ma non posso ripeterlo se no mi mettono in gatta buia – impassibile continua l’interrogatorio: “Ok, meccia il pollice sinistro sul lecciore, prego” Sentendomi un po’ una delinquente per la seconda volta, eseguo gli ordini.
“Deve riprovare, sua improncia non va bene” Oh mio Dio, che cazzo hai oggi pollice sinistro che non vai bene?! Riprovo. “No, non va. Asciuga mano per favori e riproviamo” Io asciugo mano, ma nemmeno ‘sta volta il pollice vuole schedarsi. “Ok, proviamo con indice sinistro” Indice, non mi mollare anche tu, ho bisogno del visto. Indice fa suo dovere e dopo qualche attimo d’attesa, lady di ferro mi guarda e mi dice: “Ok, ho approvato suo visto. Grazi e arrivederci”.
Oh Madonna BEATA! Le sorrido e felice come una pasqua raggiungo la guardiaauricolare all’ascensore: “Tutto bene signorina?” lo vedo lo sguardo da simpaticone e sorrido fiera “Sì, sì tutto bene” “Siamo a posto col visto?” Io presa da un attimo di follia post-visto gli dico: “Eh, sì, tutto ok…si son fidati a darmi il visto…ah ah ah!” Solo poi realizzo che non era il massimo della scaltrezza dire una cosa del genere all’interno dell’ambasciata americana. Ma la guardia mi sorride e mi ficca nell’ascensore. Finalmente sono fuori, libera dalle auricolari e dalle telecamere. Il mondo è tutto in discesa. E ora si parte davvero. Miticoh!
GniGno chi l'ha visto

Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
10:15
commenti on sale 1

venerdì 2 novembre 2007

♥ And now go!

Mi dite come ci si deve sentire ad un passo dalla realizzazione di un sogno? Io non lo so esattamente come mi sento e al sogno ci sono arrivata e lo sto ammirando. Mi sembra una cosa talmente grossa, incredibile, indefinibile che resto senza parole a bocca aperta con gli occhi sbarrati. Due giorni fa ho ricevuto la mail che cambierà il corso della mia vita, che mi darà la possibilità di partire di nuovo. Che mi darà la possibilità di uscire là fuori e vedere com'è. Sono talmente felice che mi viene quasi da piangere. Tutto è partito da una domanda online fatta per gioco, senza mai smettere di sperarci però. Fatta e messa nel cassetto proprio come i sogni. Ed ora ho dovuto riaprire il cassetto, dare una spolveratina e aprire questo sogno con entrambe le mani strappando la carta perchè porta fortuna. Nei prossimi mesi sarò in giro per il mondo e un po' mi spaventa questa globalità che mi chiama. Sempre pronta a partire ovviamente, ma 'sto giro da sola, sulle mie gambe col mio zaino nel bel mezzo della Grande Mela. Tra un taxi giallo e un palazzo di vetro. L'Agnigno parte ragazzi. New York l'aspetta. Che dite, ce la farà? Secondo me, sì! :-)
Gnigno Big Apple

Don't listen to what they say. Go see.

Etichette: , , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
12:25
commenti on sale 5

domenica 26 agosto 2007

♥ Guarda u mare quant'è belllle


Siamo alla resa dei conti. Sono tornata e ora devo voltarmi indietro e guardare a tutte le cose meravigliose che mi sono capitate durante i miei 6 giorni in Liguria. Partirei dall'accoglienza che abbiamo ricevuto: all'uscita del casello autostradale perquisizione della guardia di finanza con un simpatico cane che ha fatto un giro sulla nostra macchina...WELCOME TO LIGURIA, GUYS! Finanzieri a parte, l'accoglienza è stata davvero ottima e sin dai primi momenti io e la mia grandissima compagna d'avventure CESCA ci siamo sentite a casa. Il primo grande G-R-A-Z-I-E lo dobbiamo a lei, the Protagonist, la Regina indiscussa di tutte le feste, la SERENA! Ci ha ospitate sfrattando metà famiglia, ci ha cucinato delle specialità spezzine come solo una grande cuoca come lei può fare e ci ha letteralmente fatto morire dal ridere. Dicevo, arriviamo in Liguria e tutto è esaltante e migliore di casa. L'unica cosa che non avevamo previsto era il freddino (TOMMAO!) delle colline spezzine che ci ha fatto battere i denti tutte le sere (e anche i giorni!) e ci ha fatto mettere sempre i soliti 2 maglioncini...alla fine camminavano da soli! Già dalla prima sera escono treni di stronzate dai nostri cervelli malati del tipo: "Come si chiama questo film?! "La leggenda del mostro selvatico...o qualcosa così!!!". Ecco avete già capito come sono proceduti i giorni seguenti in giro per Porto Venere, che è spettacolare; in giro per le 5 Terre (le so tutte: Riomaggiore, Vernazza, Monterosso, Manarola e Coniglio..oops, Corniglia) altrettanto belle. Schivando nubi e acquazzoni ci siamo pure abbronzate un po', in attesa del grande evento: LA FESTA DELL'ALCOOL!!! Ebbene sì, il paradiso esiste e si chiama SUCCISA! In questo paesino sperduto difficilemente raggiungibile anche da sobri, si tiene tale sgargiosissima festa dove - dopo un'offerta libera - si può bere ciò che si vuole. Sì, sembra impossibile ma un posto così esiste davvero. Lotte col fieno sempre in terra, vomitate mano nella mano nel bosco, giri nel bosco coricati sulle spine, gente chiamata al microfono perchè dispersa nei boschi, vodka orange forever e tequile sale e sale (non c'era il limone...bleah!). La notte è volata e alle 6.30 del mattino il meno messo peggio prende la macchina e ci riporta a casina, con un solo grido nel cuore: GRAZIE SUCCISA!!! Oltre a bere le nostre eroine hanno pure mangiato come dei maiali tra focacce, cene con i muscoli (=cozze) ripieni, testaroli al pesto, ancora focacce, pizze e farinate...Qualcuno ci fermi per favore!!! A qualcuno è venuta pure la febbre intestinale a causa dell'eccessiva presenza di focacce nello stomaco..che vitaccia, ragazzi! Una sera per cambiare cibo, prepariamo la più famosa specialità mantovana: il risotto con la salamella. Le aspettative non sono state deluse, perchè è venuto da Dio, Cesca, batti il 5! Tra un cartone animato e l'altro, le serate passano e mercoledì arriva alla sveltissima. E' già tempo di chiudere le valige e salire sul primo treno per tornare a casa...Che saudagi! Grazie a tutti quelli che ci hanno fatto divertire e sono stati carini con noi: oltre alla suddetta Serena, un grazie giganci alla sua famiglia che ci ha voluto bene, un grazie a Marco che ha una pazienza infinita...MARCO, SANTO SUBITO!, grazie agli amici della Sere in ordine sparso Ale, Andre, Ali, Alessio, Reina, Marta e tutti quelli che c'erano a Succisa e di cui - ovviusli - non ricordo il nome. Dulcis in fundo, grazie Cesca perchè senza di te sarei rimasta a casa a sbuffare per l'umidità e per l'ennesima serata al Papa's, t'aumo!
Alla prossima raga,
vostro
Gnigno marittimo

Ipse dixit: "Oh campagnola bella, tu sei la reginellaaaaa...C'ho un fianco che potrebbe essere affettato!"






Etichette: , , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
17:18
commenti on sale 2

giovedì 16 agosto 2007

♥ Arrivedoooorci


Vorrei fare un applauso a chi ha inventato il detto: "meglio tardi che mai", perchè per me oggi è tardi ma non è mai! Detta così non suona molto bene, ma il succo è che finalmente dopo quasi 3 mesi torno al mare. Un sacco di gioia esplode in questo corpo umile! So che molti di voi saranno già partiti, già tornati e già stufi di essere tornati, ma io no e non vedo l'ora di chiudere la valigia (che devo ancora fare!) e partire. Ho sparso un po' di elementi essenziali sul pavimento - ecco perchè non sono ancora in valigia - gli elementi che fanno estate: il costume, lo spruzzino, le lucky e un buon libro. Ho deciso che gli uomini li troverò là e non me li metto in valigia AH AH AH! Lo so battuta pessima, ma perdonatemi, sono a Mantova dal 20 giugno, chiunque sarebbe andato fuori di testa.
Quindi gente, statemi bene. Io faccio CIAO con la manina e ci rivediamo tra 6 giorni che voleranno perciò non sentirete la mia mancanza.
Un bacione
Agnigno on the beach

Etichette: , ,

♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
21:16
commenti on sale 0

♥ MYSELF

    Leggi tra le righe.

♥ Thank you

♥ oldies

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
segnala il tuo blog su blogmap.it
I heart FeedBurner
Powered by Blogger