lunedì 16 febbraio 2009
♥ La casa di Giulietta
Come tutti sappiamo qualche giorno fa c'è stato San Valentino. Che festa bizzarra: c'è sempre un po' di astio nei suoi confronti ma alla fine, prima o dopo o durante, tutti cediamo alla tentazione e almeno una volta nella vita ci tocca festeggiarlo. Io l'ho festeggiato spesso perchè spesso ho avuto una relazione in corso nel mese di febbraio e ho fatto le classiche cene, le gitarelle fuori porta, sono stata sull'Empire e due giorni fa sono andata a Verona. Giornata spledida, ricca, freddo cane, ma bello. Tutto bello. Almeno nel mio cervello, in quello di altri presenti e, ahimè, camminanti per la città un po' meno.
La coppia italiana media per San Valentino tira fuori il peggio di sè. Prima cosa non si può andare in giro senza 3750 cuoricini, cuoricetti, cuoricioni, coordinati con 967 palloncini rigorosamente rossi a forma di cuore e dalle 3 alle 67 rose, roselline, rosellone ovviamente rosse. La coppia media, poi, non si molla mai la mano e va fuori a cena in un posticino carino chè è San Valentino e che lo vedano tutti che siamo innamorati ancora come due tortorelle. Poi a Verona come tutti sanno c'è l'annoso problema di Romeo e Giulietta, e da quello non scappi neanche se prendi tu il veleno. Un po' per curiosità e un po' per scherzo, noi si decide di andare a vedere il balcone e forse la casa. Inorriditi davanti al prezzo d'ingresso (6€ per i normali, 4,50€ per studenti, handicappati e anziani o per quelli che hanno queste caratteristiche tutte insieme, e poi sconti comitive e amore per tutti) non vogliamo entrare. La nostra anomala coppia formata da un portoghese braccino corto - se no che portoghese sarebbe?! - e da una studentessa al verde, decide che 4,50€ sono troppi per una casa dove è bello solo il balcone, che lo vedi anche da fuori a gratis. Ma per lo meno ci avviciniamo all'ingresso e scopriamo che nel giorno dell'amore l'entrata è gratuita. Sembra che ti facciano un favore, invece non è così. Al mondo non ti regala niente nessuno.
Entri e trovi sotto al camino la scritta "Il club di Giulietta" ti chiedi il primo grande perchè: perchè sono qui dentro? E di seguito gli altri: perchè "Il club di Giulietta" si riunisce dentro al camino? Per darsi fuoco? Be' forse non sono così stupidi alla fine! Poi scopri che la vera attrazione della casa, non è il balcone, bensì 4 computer coperti di rame con al centro un cuoricino da cui puoi mandare email. Il mio cervello troppo sviluppato - forse - pensa nell'immediato: be' dai puoi scrivere una mail alla persona innamorata, può avere un suo senso. Invece no: la schermata si apre con "Cara Giulietta/Dear Juliet" e tu puoi scrivere mail solo a Giulietta. E mi spiegate che minchia devo scrivere a Giulietta?! Un minuto di silenzio e di raccoglimento per la morte dei cervelli.
Possiamo continuare a parlare. Ancora nella casa della Giuli troviamo il letto, un vestito di lui e uno di lei, qualche piatto e poi grazie a dio c'è la porta da cui si può uscire.
Il mio San Valentino mi ha regalato dei bei ricordi, un pranzo romantico da McDonald's con cheesebruger e coca-cola, un giro dentro l'Arena, uno spritz in piazza...e nessun cuore finto, fiore o palloncino. Solo un'emozione. Forte.
Gnigni Valentine's
PS Grazie a Cesca perchè mi ha acceso la lampadina
La coppia italiana media per San Valentino tira fuori il peggio di sè. Prima cosa non si può andare in giro senza 3750 cuoricini, cuoricetti, cuoricioni, coordinati con 967 palloncini rigorosamente rossi a forma di cuore e dalle 3 alle 67 rose, roselline, rosellone ovviamente rosse. La coppia media, poi, non si molla mai la mano e va fuori a cena in un posticino carino chè è San Valentino e che lo vedano tutti che siamo innamorati ancora come due tortorelle. Poi a Verona come tutti sanno c'è l'annoso problema di Romeo e Giulietta, e da quello non scappi neanche se prendi tu il veleno. Un po' per curiosità e un po' per scherzo, noi si decide di andare a vedere il balcone e forse la casa. Inorriditi davanti al prezzo d'ingresso (6€ per i normali, 4,50€ per studenti, handicappati e anziani o per quelli che hanno queste caratteristiche tutte insieme, e poi sconti comitive e amore per tutti) non vogliamo entrare. La nostra anomala coppia formata da un portoghese braccino corto - se no che portoghese sarebbe?! - e da una studentessa al verde, decide che 4,50€ sono troppi per una casa dove è bello solo il balcone, che lo vedi anche da fuori a gratis. Ma per lo meno ci avviciniamo all'ingresso e scopriamo che nel giorno dell'amore l'entrata è gratuita. Sembra che ti facciano un favore, invece non è così. Al mondo non ti regala niente nessuno.
Entri e trovi sotto al camino la scritta "Il club di Giulietta" ti chiedi il primo grande perchè: perchè sono qui dentro? E di seguito gli altri: perchè "Il club di Giulietta" si riunisce dentro al camino? Per darsi fuoco? Be' forse non sono così stupidi alla fine! Poi scopri che la vera attrazione della casa, non è il balcone, bensì 4 computer coperti di rame con al centro un cuoricino da cui puoi mandare email. Il mio cervello troppo sviluppato - forse - pensa nell'immediato: be' dai puoi scrivere una mail alla persona innamorata, può avere un suo senso. Invece no: la schermata si apre con "Cara Giulietta/Dear Juliet" e tu puoi scrivere mail solo a Giulietta. E mi spiegate che minchia devo scrivere a Giulietta?! Un minuto di silenzio e di raccoglimento per la morte dei cervelli.
Possiamo continuare a parlare. Ancora nella casa della Giuli troviamo il letto, un vestito di lui e uno di lei, qualche piatto e poi grazie a dio c'è la porta da cui si può uscire.
Il mio San Valentino mi ha regalato dei bei ricordi, un pranzo romantico da McDonald's con cheesebruger e coca-cola, un giro dentro l'Arena, uno spritz in piazza...e nessun cuore finto, fiore o palloncino. Solo un'emozione. Forte.
Gnigni Valentine's
PS Grazie a Cesca perchè mi ha acceso la lampadina
Etichette: che mondo sarebbe, datemi da bere, marte e venere, minchiate
♥ Voltare pagina di un vecchio libro impolverato.
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venerdì 13 febbraio 2009
♥ Considerazioni
"Il caso Englaro ha messo in luce due caratteristiche dell’Italia di oggi: la perdurante influenza della Chiesa cattolica e l’insofferenza del primo ministro Silvio Berlusconi per lo Stato di diritto."
The Economist, 12 febbraio 2009
e ancora un avolta lo sguardo esterno è impietoso e drammaticamente vero.
The Economist, 12 febbraio 2009
e ancora un avolta lo sguardo esterno è impietoso e drammaticamente vero.
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mercoledì 11 febbraio 2009
♥ Saggezza
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni, finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
Grazie Ali, perchè senza di te non avrei mai conosciuto cotanta saggezza.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni, finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
Grazie Ali, perchè senza di te non avrei mai conosciuto cotanta saggezza.
Etichette: che mondo sarebbe
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martedì 10 febbraio 2009
♥ Perchè il mio lipstick si secca sempre

Tolgo la maschera e vado a studiare.
Gnigni Make-Up
Etichette: feel the beat, trucco e inganno, writings
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♥ Arriva Zorro
"A lui non frega nulla di Eluana. A lui interessa affermare il principio che una sentenza definitiva può essere ribaltata per decreto, o per legge ordinaria, o per legge costituzionale. A lui non frega nulla della vita e della morte. A lui interessa compiacere il Vaticano con un decreto impopolare ma a costo zero, fatto già sapendo che il Quirinale non lo firmerà, dunque senza pagare alcun prezzo di impopolarità. A lui non frega nulla delle questioni etiche. A lui interessa coprire il colpo di mano contro la giustizia e la civiltà: i medici trasformati in questurini e delatori contro i malati clandestini; le ronde illegali legalizzate; le intercettazioni legali proibite; gli avvocati promossi a padroni del processo, che faranno durare decenni convocando migliaia di testimoni inutili per procacciare ai clienti ricchi l'agognata prescrizione; i pm degradati ad «avvocati dell’accusa», come negli stati di polizia, dove appunto la polizia, braccio armato del governo, fa il bello e il cattivo tempo senza controlli della magistratura indipendente; dulcis in fundo, abolito l'appello del pm contro l'assoluzione o la prescrizione in primo grado, ma non quello del condannato (non hai vinto? Ritenta, sarai più fortunato), sempre all'insegna della «parità fra difesa e accusa». Tutte leggi incostituzionali che, dopo il no del Quirinale al decreto contra Eluanam, hanno molte possibilità in più di passare. Per giunta, inosservati. Parlare di colpo di Stato è puro eufemismo. E poi, che sarà mai un colpo di Stato? Se la Costituzione non lo prevede, si cambia la Costituzione."
Marco Travaglio
Zorro - l'Unità
e per fortuna che ieri questa storia è finita. Purtroppo Lui ancora no.
Marco Travaglio
Zorro - l'Unità
e per fortuna che ieri questa storia è finita. Purtroppo Lui ancora no.
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martedì 3 febbraio 2009
♥ Rubika

Mi sono imbottita di video nostalgia del tipo "se eri giovane negli anni '80" oppure "se sei cresciuto negli anni '90" o ancora meglio con slancio d'orgoglio "se sei fiero di essere cresciuto prima di internet e dei cellulari"...mi viene la nostalgia e la tristezza e mi viene da pensare che la fierezza per il non avere avuto ciò che mi permette adesso di scrivere a voi mi sembra un po' senza senso. Non voglio aprire la parentesi e neanche quella porta - che poi finisce male - sulla questione psicopedagogica dei giovani d'oggi incellularizzati, iPoddati, laptoppati, elettronificati sempre tonici comunque, perchè mi viene la nausea e voglio godermi il pranzo oggi.
Mi viene malinconia a pensare ai giocattoli che avevamo e che quando ce li ricordiamo sembra passato un secolo. Penso a quanto sia tremendamente straordinaria l'ingenuità e la fantasia di un bambino che sa trasformare un foglio in un aeroplano o uno straccio in un abito tres chic. Mi ricordo quando cercavo di trasformare il cubo di Rubik da un ammasso di colori a caso, a un ammasso di colori precisamente ordinato secondo le regole geometriche. Ci avrò messo anni e nel frattempo sono cresciuta, la mente si è evoluta - come ha potuto, s'intende - e trasformare le cose diventa sempre più difficile. E' difficile incastrare i colori al posto giusto: se prima lo facevi per divertirti e anche se non ci riuscivi, vabbè...Adesso lo fai perchè devi, perchè se non ci riesci, vabbè un paio di palle. Come direbbe la mia amica Alice, nei momenti confusi bisogna stare cazzo, ok? Sempre stare cazzo anche nelle situazioni più intricate dove l'incastro non verrà mai, anzi è venuto così bene che non ne uscirai mai. Penso a quel genio di Rubik che si è disincastrato e ha fatto fortuna con un'idea semplice. Perchè sono quelle che ti fanno arrabbiare e tu rimani lì come un coglione a dirti: "Ma perchè non c'ho pensato io?!" oppure "Be', cosa ci voleva a pensare una cosa del genere?!" Ci voleva un semplice genio. E per districare la tua vita cosa serve? Serve pazienza, fantasia infantile, colore, spirito, anche un po' di genio se te l'hanno dato in option quando ti hanno messo al mondo. Se non ci riesci, vabbè, puoi sempre rompere il cubo e ricominciare da un altro. L'importante è che Stai cazzo!
Gnigno aka Rubik Lover
Etichette: ascelle, feel the beat, funny
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