giovedì 29 novembre 2007
♥ Bahia
Qua si ride, si scherza e si assapora quella cosa meravigliosa che e' la vita. Viaggiare serve anche a questo: a dare piu' valore a tante cose che consieri scontate, ma che in realta' non lo sono affatto. Ti aiuta a vedere le cose dall'altra parte dell'emisfero e a capire quanto ti e' andata bene 'sto giro. Ti dimostra ancora una volta quanto siano straordinarie le persone che hai accanto, sempre pronte a prendere lo zaino, a partire con te, sempre pronte a ridere anche quando fai delle battute agghiaccianti.
Ora scappo...Stanotte si riparte alla volta di Porto Seguro e che Deu ce la mandi buona!!!
Un saluto pezzato da Bahia a quelli che leggeranno dalla fredda Italia
Bacio
Gnigno in Barsil
23:53
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sabato 24 novembre 2007
♥ Febbricitante
Vi abbraccio forte e vi do appuntamento a Natale per gli auguri, i regali e la mia faccia felicemente abbronzata!
A presto
Gnigno do Brasil

19:19
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venerdì 23 novembre 2007
♥ Niente paura
11:31
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giovedì 22 novembre 2007
♥ Son soddisfazioni
Sembra quasi uno scherzo del destino: a un anno esatto dalla mia laurea (più precisamente dalla mia festa di laurea) la mia amata Jin, in arte Valeria, in arte mia cugina, si è laureata. Sì e l'ha fatto in grande stile hollywoodiano come solo lei sa fare, strappando alla commissione un bel 110. Si vede che hai scelto il professore giusto, vero Corradone? Che orgoglio che sei! Lo so, io sono di parte, ma quando uno è bravo, è bravo e i complimenti se li merita tutti. Grande amore, sei stata bravissima e aver partecipato a questo giorno importante mi ha fatto commuovere e mi ha fatto capire che quello che abbiamo è una cosa rara, preziosa, da difendere con le unghie e coi denti, perchè nessuna galera potrà mai dividerci!E poi i tuoi ringraziamenti della tesi...Ma sei matta? Vuoi farmi venire uno sciopone? Vuoi che pianga di gioia per il resto dei mie ghiurni? Grazie, grazie e ancora grazie!
Insomma, cara Jessicona con questo post voglio urlarti grazie dalla mia cameretta incasinata, pronta a partire per una nuova avventura brasiliana e, ovviamente, per il festone di domani!

Etichette: amicizia, datemi da bere, emotions, famiglia, felicità, laurea
19:35
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martedì 20 novembre 2007
♥ Firme e grandi numeri
Guardare per credere...e grazie popolo della libertà, se non ci fossi, bisognerebbe senza dubbio inventarti.
Gnigno politically scorrect
(video on http://it.youtube.com/watch?v=PKhfgAx_8Zc)
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15:08
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lunedì 19 novembre 2007
♥ La sala d'attesa
Posso dire senza peccare di vanità di avere un'ottima conoscenza delle sale d'attesa. Se ci fosse un attestato, io ce l'avrei di sicuro appeso alla parete di fianco a quello della laurea. Sì, perchè la sala d'attesa è un po' come la mia seconda casa. Sala d'attesa del dentista, dell'oculista - è chiaro che in zona viso abbiamo qualche problema - dal medico di base, in segreteria, alle poste, in banca, è facilissimo imbattersi in ore e ore d'attese snervanti, dove la bestemmia nasce spontanea e la noia si diverte un casino. Dove per aiutarti a passare il tempo, ti vengono offerte riviste di moda inutili piene di immagini e qualche lettera dell'alfabeto sparsa qua e là a caso, giusto per far vedere che è un giornale. Oppure oltre alle riviste di moda, ci sono quelle scandalistiche con gossip dove ti dicono che Maria De Filippi in realtà è un uomo e se la fa con le ballerine di Amici, oppure dove pizzicano Vieri con il suo nuovo flirt in topless. Quasi quasi, meglio le riviste di moda, almeno lì ci sono delle belle foto. Ma poi, ci sono i bambini nelle sale d'attesa. Nel caso specifico, i bambini dal dentista sono i miei preferiti. Li vedi lì incazzati e rassegnati con il baffo legato intorno alla testa, scherniti da tutti i perfidi compagni di classe, impauriti da quel signore vestito di bianco che attacca i ferri sui loro dentini. Quel buffo signore che cerca di farti sembrare l'apparecchio una cosa bella, mettendoti le piastrine colorate...Ma quanto fanno schifo le piastrine colorate? Comunque il bambino top del top mi è capitato qualche tempo fa nella sala d'attesa del mio dentista. Un iperattivo bambino obeso seduto di fronte a me, che prima della visita si è impegnato in una vera e propria ispezione speleologica delle sue narici. Contento e allegro nei suoi 150kg gettava a terra e nella sua bocca questi bocconcini prelibati, il tutto senza essere minimamente disturbato da nessuno. Non ho invidiato per un cazzo il dentista. La madre nel frattempo leggeva i gossip e forse era troppo impegnata a sognare Vieri. Anzi no, la Maria. E poi ci chiediamo perchè i bambini non son più quelli di una volta...Stamattina sarà la mia ultima attesa dal dentista. Ultima per un bel po', purtroppo non l'ultima della vita. Aspetto leggendo Benni e condividendo il libro con la mia anziana vicina che quatta quatta si avvicina sempre di più e cerca di leggere anche lei il mio libro. Mi viene da ridere e tiro un sospiro di sollievo: per fortuna almeno lei le caccole non me le tira!
Gnigno waiting for something
Etichette: dentista sarai tu, funny, gioie e dolori
12:40
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domenica 18 novembre 2007
♥ Il futuro nel caffè

Finisce anche questo caffè. Lascio che i fondi predicano un futuro di cui non voglio sapere niente. Perchè mi fa paura. Perchè voglio vedere che faccia farò quando la vita mi busserà alla porta frenetica e mi tirerà fuori casa a forza. Quando molti desideri si infrangeranno e molti altri si esaudiranno. Mi stringo nelle spalle e tengo il tempo con le unghie sul tavolo. Seguo una canzone che non conosco, ma che mi ricorda qualcosa. Forse di quella frase letta sul muro stamattina "I really do have love to give; I just don't know where to put it". Ecco forse è questo che mi fa pensare nervosamente. Forse non so semplicemente dove incanalare, incasellare, posizionare, mettere, conficcare tutte quelle cose che mi rimangono lì. Tra lo stomaco e il cuore. Tutte quelle cose che vorrei trovassero un posto più adatto e perfetto che non sia io. Forse aveva ragione, forse aveva proprio ragione a definirmi evanescente. Continuamente in bilico tra esserci e sparire, sfuggente e presente, tua ma irrimediabilmente anche solo mia. Sembra sempre che la mia decisione in ogni caso, sia quella sbagliata. E ora non so davvero che farmene di tutte quelle cose lì. La sigaretta mi sembra non durare nemmeno il tempo di un respiro. So che non verrai a questo appuntamento, come hai sempre fatto. Mille tuoi passi indietro per un mio piccolo e faticosissimo passo avanti. Spengo la sigaretta con decisione. Indosso la sciarpa e mi butto in strada. Mi lascio alle spalle i fondi del caffè. Forse parlavano di te o forse no. Continuo a non volerlo sapere, perchè mi fa paura.
Foto trovata su gowen.myblog.itEtichette: calamaio, emotions, I'm moved, riflessioni
22:19
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giovedì 15 novembre 2007
♥ In Shelter
Etichette: calamaio, emotions, I'm moved, riflessioni
18:38
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lunedì 12 novembre 2007
♥ Madre e tecnologia
Gnigno in famiglia
Etichette: blog, donne e motori, famiglia, funny
23:03
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sabato 10 novembre 2007
♥ Don't look back in anger
E' buffo guardarsi indietro e dare un senso nitido alle cose. A tutte quelle cose che sembravano importanti, impossibili, irrisolvibili, indimenticabili e profondamente tue. Ti volti e metti tutto in ordine e inizi a fare collegamenti. Tanti link che segnano il percorso, che passo dopo passo hai tracciato dentro di te. Pensi che non dovevi partire per Madrid, perchè altro ti stava aspettando. Pensi che eravate su due livelli differenti e non vi siete beccati. Nessuna colpa o recriminazione. Solo due persone sulla stessa scala ma ad altezze e velocità diverse. Prima insicurezza ed esitazione, ora calma e forza da spaccare tutto. Pensi che puoi aver spaventato qualcuno, che si è trovato nella posizione inferiore della scala. La stessa identica dove tu eri prima. Guardando dietro ti rivedi e a volte ti giudichi, quando non ti sei piaciuta, quando avresti dovuto rallentare, ma non hai saputo aspettare. Quando avresti voluto dire mille cose, ma nessuna di esse ti sembrava quella giusta. E' bene fermarsi a dare una sbirciatina indietro a volte. Continuo a osservarmi all'indietro, tra istanti e fotografie, tra pianti e risate...Tra tutto questo, vedo anche un po' di futuro. Vedo le basi di quello che m'aspetterà. La strada alle mie spalle è bella lunga, pulisco il vetro dell'auto con la felpa per continuare a vedere in modo nitido e mi giro a guardare quella lunga, irta e insidiosa che ancora mi resta da percorrere. E penso, che non vedo l'ora di farlo.Foto di Gisela Giardino
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14:57
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venerdì 9 novembre 2007
♥ Embassy, c'est plus facile
“Lavorerò per l’ONU per un progetto dell’università”
“E cosa farà esacciamence all’ONU” Qui in pochi secondi devo inventare cosa farò là, perché esacciamence non lo so manco io “Eh…sarò nel DPI e seguirò l’ufficio stampa”
La tipa – che aveva un nome fighissimo, ma non posso ripeterlo se no mi mettono in gatta buia – impassibile continua l’interrogatorio: “Ok, meccia il pollice sinistro sul lecciore, prego” Sentendomi un po’ una delinquente per la seconda volta, eseguo gli ordini.
“Deve riprovare, sua improncia non va bene” Oh mio Dio, che cazzo hai oggi pollice sinistro che non vai bene?! Riprovo. “No, non va. Asciuga mano per favori e riproviamo” Io asciugo mano, ma nemmeno ‘sta volta il pollice vuole schedarsi. “Ok, proviamo con indice sinistro” Indice, non mi mollare anche tu, ho bisogno del visto. Indice fa suo dovere e dopo qualche attimo d’attesa, lady di ferro mi guarda e mi dice: “Ok, ho approvato suo visto. Grazi e arrivederci”.
Oh Madonna BEATA! Le sorrido e felice come una pasqua raggiungo la guardiaauricolare all’ascensore: “Tutto bene signorina?” lo vedo lo sguardo da simpaticone e sorrido fiera “Sì, sì tutto bene” “Siamo a posto col visto?” Io presa da un attimo di follia post-visto gli dico: “Eh, sì, tutto ok…si son fidati a darmi il visto…ah ah ah!” Solo poi realizzo che non era il massimo della scaltrezza dire una cosa del genere all’interno dell’ambasciata americana. Ma la guardia mi sorride e mi ficca nell’ascensore. Finalmente sono fuori, libera dalle auricolari e dalle telecamere. Il mondo è tutto in discesa. E ora si parte davvero. Miticoh!
GniGno chi l'ha visto
10:15
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domenica 4 novembre 2007
♥ Suono in una boyband
Basta un attimo per ritrovarsi nel bel mezzo di un'euforia pseudoadolescenziale sommerse dai ricordi di quelli che sono stati i nostri primi ferocissimi desideri sessuali: le boyband. Sì, avete capito quei gruppi musicali che nulla sanno di musica, ma sanno how to do it (better), quelli che sanno muovere il bacino in maniera strabiliante e hanno l'addominale a tartaruga sempre esposto. Sono sempre quelli che a riguardarli a distanza di 10 anni sembrano e suonano decisamente gay tra mesc (come si scrive mesc, quella cosa che anche gli uomini sfigati si fanno sui capelli...vabbe'!), dicevo tra mesc e occhiali da sole cool. Tutti vestiti uguali, che fanno cameratismo in ogni video tentando di cuccare sfortunate signorine selezionate durante il casting e, che si sa, non gliela daranno mai. Tutti che ci credono veramente, senza sosta, senza batter ciglio in quello che fanno. Sempre pronti a un acuto o ha un passo di danza. Avrei tanti esempi da citare per concretizzare questa immagine dell'uomo boyband, ma mi limito a scegliere loro: i Backstreet Boys. E non scelgo un video a caso, ma il video di una canzone strappa lacrime come I'll Never Break Your Heart. Vi lascio 4 minuti di libertà per godere di questo videoclip delle meraviglie.
Fatto?! Visto?! Ecco, io non è che voglio fare la pignola e la puntigliosa, ma a parte ribadire che sono tutti latentemente omosessuali, questo video lascia un po' a desiderare. Ok, che correva l'anno 1995 quando l'hanno girato, però rega' tutto ha un limite. Innanzitutto, un applauso per quest'idea di girare un video sui monti di Molveno (TN) con maglioncioni da duri (di cui 2 uguali perchè 5 maglioni diversi a Molveno non li avevano) e tutto il necessaire per la gita sulla neve di quinta liceo. Seconda cosa, intanto che cantavano, perchè non è partita una slavina provvidenziale che gli avrebbe stroncato carriera e marpionaggio? Sì, perchè avete guardato bene i giochi sulla neve, le slitte, lo ski-lift tutto seguendo le tipe e non mollandole mai da veri marpioni-farfalloni professionisti? E poi, l'apoteosi del video, il momento clou, il climax massimo della melensità: si inginocchiano con gesto atletico e rimangono lì davanti alle sguanze a cantare assorti fingendosi innamorati sotto il sole invernale delle Alpi...Non vi sembra troppo? Perchè i Fab5 non sono stati dotati di senso del pudore? Comunque, mi fermo qui e dedico un sonoro applauso a Brian (il Cavallino), Nick (il 13enne), A.J. (il Topo o Sorgo), Howie D. (che non si sta la D. per cosa stia e soprannominato il Marpione) e a Kevin (lo Stagionato) perchè hanno riempito i nostri sogni da ragazzine e ci hanno fatto capire quali uomini non vogliamo da grandine.
Gnigno Boyband
Etichette: amicizia, datemi da bere, minchiate, musica, revival
20:58
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venerdì 2 novembre 2007
♥ And now go!
Gnigno Big Apple
Etichette: emotions, felicità, New York, riflessioni, viaggi
12:25
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♥ ALLOUIN
1. LA CENA: si trangugia pizza ascoltando musica trash e per digerire una bottiglia di tequila in 4. Inutile dire, che quando siamo uscite, facevamo già cagare.
2. L'USCITA: (vedi punto 1) messe come il porco, andiamo in giro per le strade di Bologna negando dolcetti e scherzetti a tutti i bambini: siamo streghe, saremo mica buone?! Altra tequila al Ritrovo, perchè non bisogna mai scendere di gradazione, se no poi si sta male (vero, Fede?)
Si cammina fino alla stazione tirando all'incirca mille e uno cancheri, perchè il 25 non passa per via indipendenza. Autobus raggiunto e stracolmo, ma alla fine si arriva a destinazione.
3. L'ESTRAGON: l'obiettivo principale della serata è Lei: DONATELLA RETTORE. Da vere streghe professioniste passiamo davanti a tutti in coda, minacciando di fare incantesimi strani e ricevendo minacce di morte. Comunque sia, dopo aver pagato pegno, ci ritroviamo dentro. L'atmosfera è calda, cioè non si respira, ma noi ce ne freghiamo e aspettiamo Lei. Dopo 5 minuti arriva sul palco e dopo 7 minuti il concerto è finito. Grazie Dona per esserti inculata i nostri soldi e, vabbe', grazie anche per le perle oldies che ci hai regalato. Te la do davvero la lametta per tagliarti le vene la prossima volta che t'incontro. Ma Dona, dimmi una cosa: quanti anni hai esattamente? 150? Mi sembravi un po' di gomma lassù sul palco con le luci e il playback.
In ogni caso, la festa continua e parte la musica dei PopPen, ovvero anni '80 senza tregua. C'è chi beve e sbocca ('sto giro non sono io raga', sono diventata un donnino grande, non sbocco più!), c'è chi canta Jem e le Ologram, c'è chi poi tenta di salvare il cappello da tutti i tentativi di scippo e c'è chi ama le sue donnine perchè non mollano mai!
4. IL RITORNO: stanche e distrutte dalla prova fisica fatta sul dancefloor, si torna a casa, chi sull'ambulanza e chi sulla macchina di due anime pie che hanno avuto pietà di noi e non c'hanno fatto tornare a casa a piedi rischiando la vita.
Che ne dite? Non male, eh? Adesso direi che siamo già pronte per la prossima festa importata: il capodanno cinese quando viene?
Gnigno Witch

Etichette: amicizia, datemi da bere, minchiate, revival
12:20
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